Importanza della manutenzione del cambio automatico o robotizzato

La manutenzione del cambio automatico sino al 2010 non era prevista dalle Case Automobilistiche che non prevedevano alcun piano di manutenzione sostenendo che, su quella parte, non ve n'era alcun bisogno.

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Invece, le Case Costruttrici dei cambi automatici (ZF,GM, ECVT, etc…) hanno da sempre previsto una manutenzione ordinaria (sost. olio e filtro) a 45.000-50.000 km per consentire alle componentistiche meccaniche di avere inferiori sollecitazione ed eliminare, quindi, usure precoci. Ai giorni nostri le vetture munite di cambio automatico sono aumentate ed il mercato lo prevede anche per vetture utilitarie, non essendo più una prerogativa delle vetture di alta gamma. Le Case Automobilistiche dal 2010, visto l’aumento esponenziale delle vendite di veicoli con questa tipologia di equipaggiamento, hanno preso coscienza dei problemi derivanti dalla mancata manutenzione ed hanno stabilito un programma di manutenzione per le varie tipologie di cambio:

per cambi muniti di convertitore ed il cui funzionamento viene attivato tramite pressione di olio (Multitronic, tiptronic, 4matic, etc..) la manutenzione di Casa Madre (olio e filtro) è prevista a 120.000 km e/o 72 mesi. (percorrenza/tempo da verificare)

per cambi robotizzati/automatici (DGS, Power-shift, etc..) con doppia frizione a secco o bagno d’olio, il cui funzionamento è meccanico ma pilotato da moto posizionatori e/o gruppi valvolari idraulici, la manutenzione di Casa Madre (olio e filtro) è prevista a 60.000 km.

Vale la pena sottolineare che la manutenzione di tali dispositivi è assolutamente necessaria per preservare l’integrità del cambio, riducendone sensibilmente il pericolo di rotture dovute ad usure precoci. La manutenzione viene effettuata secondo le percorrenze previste dal piano di manutenzione del costruttore: ovvero precauzionalmente a 80.000 km per la prima tipologia ed a 60.000 km per la 2° tipologia e prevede la sostituzione dell'olio idraulico e del filtro olio.(percorrenza/tempo da verificare)

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Il tipo di intervento non è molto complesso ma richiede conoscenze specifiche in materia e l’impiego di attrezzature speciali per la sostituzione dell'olio nel cambio, avendo l’avvertenza di porre in essere le procedure corrette per evitare di compromettere seriamente il suo funzionamento. In alcuni modelli si interviene anche con un reset del programma nella centralina elettronica e con l’impiego di computer specifici. Nel cambio automatico l'olio ha altre funzioni oltre a quella di lubrificare. Tra le più importanti ricordiamo il raffreddamento degli organi meccanici (alberi, pacco frizioni, etc…). L’olio raggiunge temperature molto elevate in quanto è impiegato per mettere in pressione i pacchi frizione delle varie marce, ed anche per far sì che la trasmissione del moto passi dal motore al cambio, tramite il convertitore di coppia equipaggiato con pompa e turbina di pressione d'olio. Quindi se l’obbiettivo è il buon funzionamento ed una lunga durata “vita” del cambio automatico la sostituzione dell’olio e filtro, secondo gli intervalli di percorrenza indicati dal costruttore (del cambio), è operazione fondamentale. Ricordiamo che, nel caso le indicazioni manutentive del costruttore del cambio non vengono seguite, l’alternativa, spesso, è la sostituzione o revisione della parte con costi ben diversi da quelli di un piano adeguato di manutenzione.